https://www.mimit.gov.it/it/made-in-italy/campagna-informativa
Click on the video link too.
https://www.mimit.gov.it/it/made-in-italy/legge-quadro
https://www.mimit.gov.it/it/made-in-italy/legge-quadro/filiere-strategiche
https://www.mimit.gov.it/it/made-in-italy/legge-quadro/istruzione-e-formazione
https://www.mimit.gov.it/it/made-in-italy/legge-quadro/promozione-dei-prodotti
https://www.mimit.gov.it/it/made-in-italy/legge-quadro/tutela-del-made-in-italy
2026
https://www.mimit.gov.it/it/made-in-italy/giornata
https://tg24.sky.it/economia/2026/04/15/giornata-nazionale-made-in-italy-dati
https://www.mim.gov.it/web/guest/-/giornata-nazionale-del-made-in-italy-2026-le-iniziative-del-mim-il-video-del-ministro-valditara
Presentazione
Rapporto Esportare la Dolce Vita
Il 3 marzo 2026, presso il Museo del Tessuto
di Prato, è stato presentato “Esportare la Dolce Vita – Bello e Ben
Fatto: il potenziale del Made in Italy nel panorama internazionale”,
rapporto del Centro Studi Confindustria dedicato all’analisi delle
opportunità di crescita delle produzioni italiane di qualità sui mercati
esteri.
Lo studio approfondisce il ruolo strategico dei
comparti del cosiddetto “Bello e Ben Fatto”, espressione distintiva della
manifattura italiana, come leva di competitività internazionale, valorizzando
identità produttiva, qualità, design e cultura industriale che caratterizzano
il Made in Italy nel mondo.
L’incontro rappresenta un momento di confronto sui
trend dell’export italiano, sulle prospettive di posizionamento nei mercati
globali e sulle strategie per rafforzare la presenza delle imprese italiane nei
mercati dove qualità, design e identità produttiva rappresentano il principale
fattore competitivo.
Il Rapporto di Previsione – Primavera 2026 del Centro Studi
Confindustria evidenzia un Made in Italy resiliente ma
esposto a rischi geopolitici. Sebbene il settore vanti un export in crescita
(+3,3%) e un valore di 93,3 miliardi, lo scenario di base prevede una crescita
del PIL dello 0,5%, che potrebbe ridursi a -0,7% in caso di scenari avversi.
Punti Chiave del Rapporto Confindustria
2026:
- Export
e Mercati: Nonostante un lieve calo del
fatturato interno nel 2024, le esportazioni italiane mostrano forza, con
una crescita significativa specialmente verso gli Stati Uniti.
- Rischi
Geopolitici: Il report segnala che il PIL
italiano nel 2026 è condizionato dal prolungamento dei conflitti attuali e
dalla stabilità degli snodi strategici energetici, come il Mar Rosso o
Hormuz.
- Moda
e Settore Premium: Il settore moda, spesso
fulcro del Made in Italy, punta a un piano di rilancio da 4 miliardi per
la filiera, focalizzandosi su competenze e innovazione.
- Competitività: Il
rapporto sottolinea la necessità di modernizzazione, con il 79% dei
giovani attratti dal settore, evidenziando il ruolo cruciale della
formazione e dell'innovazione per sostenere l'eccellenza.
Il quadro descritto mostra una "Dolce Vita"
ancora forte sui mercati internazionali, ma che richiede strategie di tutela e
innovazione per sbloccare ulteriore potenziale di crescita.
Al 2026, il Rapporto del Centro Studi Confindustria
(13ª edizione) evidenzia che il «Bello e Ben Fatto» (BBF) italiano è un
pilastro economico fondamentale, con un valore stimato intorno al 16,5% del Pil
nazionale e circa 240 miliardi di euro. Il rapporto sottolinea il forte
potenziale internazionale, ma evidenzia anche rischi per la crescita legati a
guerre, dazi e incertezza globale.
- Settori
Chiave: Il BBF include moda,
agroalimentare, arredamento, automazione e nautica, rappresentando
l'eccellenza creativa e tecnologica.
- Potenziale
Internazionale: Esiste un significativo
potenziale inespresso, particolarmente nei mercati emergenti.
- Sfide: Il
2026 è caratterizzato da un panorama internazionale complesso, con
tensioni geopolitiche e dazi che potrebbero frenare l'export.
- Riposizionamento: È
cruciale innalzare il contenuto tecnologico e la sostenibilità (design
ecosostenibile) per mantenere la competitività.
Il Made in Italy si conferma tra i marchi con la
migliore reputazione al mondo, ma necessita di strategie adattive per
affrontare il nuovo contesto geo-economico.
I settori chiave del "Made in Italy" si
concentrano sulle cosiddette "4 A" (Abbigliamento-Moda,
Agroalimentare-Vini, Arredo-Casa, Automazione-Meccanica), eccellendo per
qualità, design e artigianalità. Altri comparti fondamentali includono
l'automotive, l'aerospaziale, la cosmetica e l'occhialeria, trainando l'export
con un forte surplus commerciale.
I Principali Settori del Made in Italy:
- Sistema
Moda e Abbigliamento: Tessuti,
abbigliamento, pelletteria, calzature e accessori di lusso, riconosciuti
globalmente per stile e qualità.
- Agroalimentare
e Vini: Eccellenze enogastronomiche,
prodotti DOP e IGP, vini di alta qualità e la dieta mediterranea.
- Arredo
e Design: Mobili, complementi d'arredo,
ceramiche e illuminazione, famosi per il design italiano.
- Automazione
e Meccanica: Macchinari industriali,
robotica, gomma-plastica e componentistica avanzata.
- Automotive
e Aerospaziale: Veicoli, motori,
motociclette, biciclette e tecnologie aerospaziali.
- Altri
settori di eccellenza: Cosmetica,
oreficeria, orologeria e occhialeria.
Il Made in Italy rappresenta il "saper fare"
italiano, un mix di tradizione, creatività e innovazione che si distingue nei
mercati internazionali.
Nel 2025, le esportazioni italiane (Made in Italy)
mostrano una solida crescita, con un aumento previsto del +3,3% (o
+3,1% secondo stime preliminari) rispetto all'anno precedente.
Ecco i punti chiave sull'incidenza del Made in Italy
nel 2025:
- Valore
Export: Il valore totale delle
esportazioni ha raggiunto circa 643 miliardi di euro nel 2025.
- Settori
Trainanti: Il successo è trainato
principalmente dai comparti farmaceutico, trasporti, cosmesi e
agroalimentare.
- Incidenza
sul PIL: L'export italiano complessivo
rappresenta quasi il 40% del Prodotto Interno Lordo
(PIL).
- Settori
Specifici (Made in Italy): Le
esportazioni agroalimentari di alta qualità continuano a crescere, con
picchi significativi nel settore caffè (+24,6%) e confetture (+20%).
Nonostante le tensioni geopolitiche e i dazi, il Made
in Italy ha mostrato grande resilienza, con una forte domanda dai mercati
esteri, specialmente in Svizzera, Asia e USA (+7,2%)
Some brands
- Barilla
– food company;
- Benetton
– global fashion brand;
- Ferrero
– manufacturer of chocolate and other confectionery products;
- Indesit
– home appliances; and.
- Luxottica
– the world's largest eyewear company.
Then
- 1. Armani
- 2. Barilla
- 3. Bulgari
- 4. Ducati
- 5. Ferrari
- 6. Ferrero
- 7. Martini
- 8. Piaggio
- 9. Prada
- 10. Valentino
From : https://blog.smarteventi.it/en/made-in-italy-10-brands-style.html#idx0
https://www.manecapri.com/en/magazine/made-in-italy-crafts
https://www.vestilanatura.it/en/made-in-italy-clothing/
https://italysegreta.com/a-fashion-stylists-guide-to-made-in-italy-crafts/
https://www.vrmspa.com/made-in-italy/
Videos