English for Diplomacy
This blog is for students of English and international relations at the SIOI in Rome. However, the range of opinions expressed here should not be taken to represent any particular person or institution.
martedì 3 febbraio 2026
European dependence on US high-tech for business and economics, not just in defence
and the need for a European federal union?
https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/draghi-e-leuropa-federale-228837
sabato 31 gennaio 2026
venerdì 30 gennaio 2026
The brain drain - young people moving abroad or from the South to the North for work. In response to a conversation with one of my students from the Friday class. Check with other sources if you think this is an accurate picture.
Il 75% dei giovani italiani under 30 è disposto a trasferirsi all'estero per lavoro, con oltre 100.000 partenze annue tra il 2022 e il 2023, spesso dirette verso Regno Unito, Germania, Spagna e Svizzera. Le motivazioni principali includono la ricerca di migliori prospettive di carriera, salari più alti, competenze manageriali e amministrative, in particolare in settori come la cooperazione internazionale e il business.
Ecco i
dettagli sulle opportunità per i giovani italiani che cercano esperienze
all'estero:
- Destinazioni Principali: Regno Unito (Londra è la
più gettonata), Germania, Svizzera, Spagna e Francia.
- Programmi e Opportunità:
- Erasmus
per Giovani Imprenditori: Offre
la possibilità di imparare da imprenditori esperti in altri Paesi
europei, senza limiti di età.
- EURES
Targeted Mobility Scheme (TMS): Supporta la mobilità professionale con
servizi personalizzati, corsi di lingua e assistenza per il
trasferimento.
- Tirocini
e Stage: Molto
diffusi sono i tirocini presso le istituzioni europee, organizzazioni
internazionali (es. FAO), e nel settore del lavoro alla pari.
- Settori Chiave per Competenze: Amministrazione,
business, cooperazione internazionale, turismo, istruzione.
- Il Fenomeno "Brain
Drain" e "Brain Gain": Sebbene ci sia una forte emigrazione
qualificata (35% dei giovani considera l'estero), un numero crescente di
giovani, circa il 33%, prende in considerazione il rientro, attratto anche
da agevolazioni fiscali per i professionisti, come la detassazione fino al
50% del reddito per 5 anni.
- Profilo dei Giovani: Spesso si tratta di
laureati e giovani professionisti in cerca di ambienti di lavoro più
efficienti e valorizzanti
https://www.hr-link.it/giovani-italiani-all-estero-3-su-4-pronti-a-trasferirsi-per-lavoro/
Oltre
100.000 giovani italiani all'anno (25-34 anni), inclusi molti diplomati e non
solo laureati, si trasferiscono all'estero per cercare migliori opportunità
lavorative e acquisire competenze (skills) in settori come affari,
amministrazione, ristorazione e servizi, principalmente nel Regno Unito,
Germania, Svizzera, Francia e Spagna. Le motivazioni principali includono la
ricerca di migliori opportunità di carriera (25%), formazione (19,2%) e una
qualità della vita superiore.
Ecco i
dettagli sulle tendenze di emigrazione giovanile italiana:
- Profilo e Motivazioni: Anche senza laurea,
molti giovani partono per arricchire il proprio curriculum, imparare nuove
lingue e acquisire "soft skills" e competenze
amministrative/manageriali in contesti internazionali. Spesso la scelta è
guidata dal desiderio di fare esperienza, più che dalla disperazione.
- Destinazioni Principali: Nel 2024, le mete
principali per i giovani italiani in cerca di lavoro sono state il Regno
Unito (26,5%), seguito da Germania (21,2%), Svizzera (13%), Francia
(10,9%) e Spagna (8,2%).
- Settori e Competenze: Chi si trasferisce
all'estero senza una laurea spesso trova impiego nel settore dei servizi,
ristorazione, bar, o come operai specializzati, dove imparano a gestire le
operazioni commerciali.
- Supporto all'emigrazione: Strumenti come il
portale Eures (per la mobilità professionale in Europa) e programmi come
"Your First Eures Job" sono fondamentali per trovare opportunità
lavorative, specialmente in posizioni di amministrazione e affari.
Le
principali motivazioni per questa "fuga" includono migliori
opportunità di lavoro (25%), migliori opportunità di studio e formazione
(19,2%) e una qualità della vita superiore (17,1%).
However
In 2025, a
growing number of young Italians are returning to Italy, bringing advanced
skills from abroad and benefitting from a rejuvenating job market. Key drivers
include massive public sector hiring (175,000 new roles in 2025),
digitalization, and opportunities in the green transition sector. While the
"brain
drain" remains a challenge, 2025 data shows a shift with increased
opportunities in IT, engineering, and sustainable, this article from Fondazione
Pirelli says that companies are looking to hire 800,000 people.
Key
Trends for 2025 Returns:
- Public Sector Opportunities: A 2025 report by Evrim
Ağacı states that over 600,000 new employees are expected to enter the
public administration between 2022 and 2024, with another 175,000 hires
planned for 2025. This includes a push toward digitalization, AI, and
modernized, according to a 2025 report from Evrim Ağacı, these roles are
becoming more attractive to young people.
- Green Economy Growth: According to EURES, 2025
projects high demand for specialists in the ecological transition,
including roles in sustainable agriculture, renewable energy, and circular
economy sectors.
- In-Demand Skills: Y-Axis reports that top
in-demand skills in Italy for 2025 include software development, data
analytics, cybersecurity, and advanced engineering roles like mechatronics
and AI.
- Quality of Life Factors: A 2025 report from CNEL
indicates that young people are increasingly looking for work-life balance
and high-impact, innovative roles, which are now becoming more available
in Italy.
- Strategic Hubs: A 2025 Youtube video
suggests that while Milan remains a top choice for corporate jobs, cities
like Bologna and Florence are also becoming popular for their walkability
and quality of life.
Despite
these improvements, the country is still navigating a net loss of young talent,
with many continuing to leave due to low wages, making the 2025 return trend a
critical point for economic renewal.
Oltre
130 mila giovani italiani, inclusi molti diplomati, emigrano per necessità,
spesso trovando impiego in fabbrica all'estero, spinti da stipendi migliori e
minori prospettive in Italia. Germania, Svizzera e Regno Unito sono le
principali destinazioni, attratti da salari superiori del 42% rispetto
all'Italia e percorsi di carriera più rapidi, anche senza laurea.
Ecco i
dettagli salienti del fenomeno:
- Destinazioni e Settori: I giovani si dirigono
principalmente in Germania, Spagna, Regno Unito, Svizzera e Francia. Molti
lavorano in settori manifatturieri e industriali, dove in Italia spesso
mancano figure specializzate, ma all'estero trovano migliori condizioni.
- Motivazioni del trasferimento:
- Salari: Un neolaureato
all'estero guadagna significativamente di più, spesso oltre il 40% in più
rispetto all'Italia.
- Opportunità: Ricerca di migliori
opportunità lavorative (25%), formazione (19,2%) e qualità della vita
(17,1%).
- Precarietà in Italia: La fuga è alimentata
dal precariato e da contratti temporanei che bloccano la crescita
professionale.
- Profilo dei Migranti: Non sono solo
"cervelli in fuga" (laureati), ma anche giovani diplomati che
cercano lavoro nel settore produttivo e manifatturiero.
- Impatto: Tra il 2011 e il 2023,
circa 550mila giovani (18-34 anni) hanno lasciato l'Italia, creando una
perdita economica per il Paese stimata tra i 5 e i 15 miliardi di euro
all'anno.
Il
fenomeno evidenzia come, oltre ai laureati, anche i diplomati cerchino
all'estero la valorizzazione professionale che faticano a trovare nel mercato
del lavoro italiano.
And in
Italy
La
migrazione interna dal Sud al Nord Italia coinvolge annualmente decine di
migliaia di giovani, inclusi non laureati, alla ricerca di migliori opportunità
lavorative e occupazione stabile. Nonostante la crescente fuga di laureati
(circa il 34% del totale tra 2001-2021), il flusso riguarda anche diplomati e
figure professionali tecniche.
- Destinazioni e Lavori: I giovani si spostano
principalmente verso le regioni settentrionali per impieghi nel settore
dei servizi, industria, artigianato e commercio.
- Ruoli Cercati: Tra le posizioni più
richieste per chi non ha una laurea figurano assistenti sanitari,
commessi, pizzaioli, cuochi, agenti immobiliari e operatori nel digital
marketing.
- Motivazioni: La ricerca di un lavoro
dignitoso e il superamento del cosiddetto "lavoro povero" nel
Mezzogiorno sono i principali motori della migrazione interna, con il Nord
che offre una maggiore offerta lavorativa.
- Contesto: Il fenomeno persiste da
vent'anni, con circa 100mila persone che lasciano il Sud ogni anno per il
Centro-Nord.
Between
2011 and 2024, approximately 484,000 young people migrated from southern Italy
to the north for employment, driven by better job prospects and a, significant
economic divide. While often associated with brain drain, this, trend includes
many, individuals without degrees seeking opportunities. This movement,
particularly, towards the North-West and North-East, remains a, major, internal
demographic shift.
Key
Findings (2015-2025 Trends)
- Mass Migration: A significant portion of
young people in the south face, high unemployment and seek better
opportunities in the north.
- Destination & Demographic: Many, young people, are
moving toward the north-west (240k) and north-east (163k) regions.
- Skill Levels: The migration is not
limited to highly educated individuals, with a large, portion of migrants
having lower or intermediate education levels.
- Economic Drivers: The enduring, economic
divide between the north and south, characterized by better, wages and
employment in the north, continues to fuel this,, migration.
Consequences
- Regional Imbalance: The persistent, loss of
young people hinders economic development in the south.
- Demographic Crisis: This, trend, along with,
overall low birth rates, exacerbates Italy’s shrinking population, which
has been declining since 2014.
- Social Impact: The, lack of local,,
opportunities, leads, to, a, continued, risk of, youth,, in the south,
becoming involved in, illicit, activities or, needing, to,, relocate,.
giovedì 29 gennaio 2026
Global trade
Global trade is projected to hit a record high in 2025, exceeding $35 trillion for the first time, marking a 7% increase ($2.2 trillion) over 2024 levels, notes UN Trade and Development (UNCTAD). Growth is driven by a nearly 9% surge in services and robust goods trade, particularly in AI-related electronics and manufacturing, despite increased geopolitical tensions and protective trade policies.
Key Drivers and Trends for 2025
Sector Performance: Merchandise
trade is expected to grow, with AI-related goods contributing significantly to
the increase. Services trade remains strong, with a projected 9% increase.
Regional Drivers: Developing
economies, particularly in East Asia and Africa, continue to drive trade
expansion.
Geopolitical Factors: The
shift toward friendshoring and nearshoring is accelerating, alongside rising
protectionism and policy uncertainty.
China: China posted a
record USD 1.189 trillion trade surplus in 2025, with exports rising 5.5% while
imports were flat. Faced with Trump's tariffs, Chinese exporters shifted
production away from the US market and toward alternative destinations,
particularly the EU and Southeast Asia.
Structural Changes: Investments
in digital infrastructure and green transitions are reshaping global value
chains.
2024-2026 Trend
2024 Context: In
2024, global trade was expected to reach $33 trillion, with services growing at
7% and goods at 2%.
2025 Growth: The
7% growth in 2025 represents an acceleration compared to 2024, driven by volume
increases outpacing price changes.
Outlook: While 2025
shows strong, record-breaking growth, projections suggest a potential slowdown
in trade growth for 2026
https://unctad.org/news/global-trade-hit-record-35-trillion-despite-slowing-momentum
https://www.youtube.com/watch?v=MKgSr7c_QPs&t=45s
mercoledì 28 gennaio 2026
EU trade agreements
The EU and
India
https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/lintesa-europa-india-in-un-mondo-diviso-228406
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_26_184
The EU and
Mercosur
https://accesspartnership.com/opinion/eu-mercosur-deal-game-changer-europe-latin-america/
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/qanda_24_6245
https://earth.org/the-eu-mercosur-deal-comes-with-serious-environmental-and-social-implications/
Japan
Canada